Inaugurato il 21 agosto 1889 alla presenza di re Umberto I, l’Arsenale Militare Marittimo di Taranto fu costruito tra il 1883 e il 1889 per rafforzare la presenza navale dell’Italia nel Mediterraneo, dopo l’Unità nazionale. I lavori, che comportarono anche l’ampliamento del Canale navigabile tra Mar Piccolo e Mar Grande, portarono alla scoperta di reperti archeologici greco-romani, alcuni dei quali trafugati. L'arsenale fu realizzato con pietra, mattoni e metalli, e fu progettato con tecniche all’avanguardia per l’epoca, per garantire la robustezza delle strutture. L’area si suddivide in quattro settori: la zona centrale (sede della direzione), l’area dei sistemi di combattimento a ponente, e quella della piattaforma e dei servizi a levante. Oltre alla funzione militare, l’Arsenale ha contribuito allo sviluppo industriale della regione, offrendo occupazione e stimolando la modernizzazione locale. Ancora oggi, esso svolge un ruolo strategico nella manutenzione della flotta della Marina Militare Italiana.